Ansia, tristezza e depressione da Vacanze finite? Come difendersi senza dover chiedere aiuto allo Psicologo, Coach o Medico?

Ansia, tristezza e depressione da Vacanze finite: che fare?

Che fare per evitare l’ansia, abbattimento e, in qualche caso, lo scoramento o depressione da ritorno a casa dalle vacanze?

Cosa fare senza necessariamente dover chiedere aiuto allo Psicologo, al Coach o al Medico? Questo è il tema attuale per tantissimi italiani che in questi giorni sono già rientrati o stanno rientrando dalle vacanze.

Anche se può a prima vista sembrare paradossale,  è proprio durante gli ultimi giorni di vacanze il periodo in cui ci si sente poco in forma, a causa:

  • dell’anticipazione delle preoccupazioni legate alle cose lasciate in sospeso o non risolte;
  • dei pensieri legati al ritornare a casa a fare l’abituale vita di tutti i giorni;
  • agli eventuali  timori o paure vecchie e nuove che si teme di ritrovare al rientro.

Il ritorno dalle vacanze è per almeno un italiano su tre fonte di forte stress e disagi e per un italiano su due un fattore di crisi più o meno forte. Passare infatti da una dimensione di ferie, sole, “libertà”, natura e di “calendario libero” da luoghi, orari e impegni costrittivi è di solito tutt’altro che facile e indolore.

Il rientro dalle vacanze può essere così tanto critico o difficile: come aiutarsi?

ansia_depressione_tristezza_post_vacanze
Spesso il ritorno a casa coincide con un abbassamento dell’umore e un certo senso di inutilità delle cose che si fanno solitamente. Con una ricerca di compensazione che può facilmente portare all’attivazione di alcune cattive abitudini che vanno dalla “sindrome da divano” con riduzione dell’attività motoria, sedentarietà, fuga nel televisore o in internet, ecc., fino alle note tristezze e “abbuffate post ferie”.

Per non parlare dei sintomi più frequenti e diffusi che oltre a quelli legati all’ansia, tristezza e depressione, sono:

  • problematiche d’insonnia;
  • problemi intestinali o difficoltà digestive;
  • problematiche di attenzione e concentrazione;
  • mal di testa, allergie, psoriasi, stanchezza o senso di confusione.

Quindi che fare per aiutarsi? Certamente chiedere aiuto a uno psicologo, coach o medico nei casi più intensi. Nei casi meno forti, invece, può essere sufficiente aiutarsi da sé facendo queste cose:

  1. anziché subire in modo quasi impotente il rientro dalle vacanze, definire con chiarezza le cose che si vogliono fare una volta tornati o quando si è già ripresa la vita post-vacanze;
  2. spostare l’asse temporale considerato: non pensare al quotidiano ma pensare a quello che si vuole ottenere e realizzare sia nei prossimi 6 mesi, sia nel prossimo anno o 2 anni,. Decidendo e scrivendo, ad esempio, per Natale voglio realizzare questo e questo; per fine novembre voglio aver concluso – o risolto – questa determinata situazione; per fine ottobre voglio che …………. , entro settembre mi impongo di iscrivermi a quel corso di inglese, o di ginnastica, o di running che da sempre voglio provare a fare. Mentre di qui all’estate del 2018 voglio ….., ecc.
  3. fissare pertanto dei risultati concreti su cui attivarsi e su cui mirare e orientare le proprie energie;
  4. verificare ogni giorno quali passi si sono fatti in quella specifica direzione e fissarsi delle piccole attività quotidiane coerenti con i risultati e obiettivi che si vuole ottenere.

Ciò per uscire dall’idea di essere impotente a subire una vita e degli accadimenti che non si vogliono ed agire sulle cose che più interessano e attraggono. Da vittima a “orientatore  di eventi”, da passivo sul divano ad attivo sulle azioni volute.

Così facendo ci si renderà conto che la vacanza ha “caricato le pile” invece di lasciare ansiosi, spossati e depressi.

A tutto vantaggio dell’umore e delle cose che vengono poi realizzate.

Armando Pintus, Psicologo e Coach a Milano.

Da 30 anni affianco e aiuto anche con tecniche brevi ed efficaci chi vuole:

  • avere benessere psico-fisico;
  • costruire dei bei rapporti con gli altri e restare in pace con sé stessi;
  • migliorare l’autostima;
  • risolvere malesseri, sofferenze e disagi;
  • superare lutti, abbandoni e traumi;
  • guarire da attacchi di panico, ansie, paure, tristezze, rabbia e gelosie;
  • superare stati d’animo ed emozioni dolorose o frustranti;
  • migliorare capacità e risultati personali, emozionali e di relazione.

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